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Dichiarazione per i Media del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica del Kosovo riguardo gli ultimi sviluppi nel Nord del Kosovo

Prishtina, 26 marzo 2018 - In un momento in cui la Repubblica di Kosovo e la Repubblica della Serbia sono entrate in una fase definitiva del dialogo per raggiungere un accordo giuridicamente vincolante Trattato di pace tra i due Paesi, l'ingresso illegale di alti funzionari statali della Serbia nel territorio della Repubblica del Kosovo è una provocazione, tentazione per una escalation della situazione sul terreno per rafforzare la posizione nei colloqui e puro incitamento delle relazioni interetniche.
La Repubblica del Kosovo e la Repubblica della Serbia, nel quadro del dialogo mediato dall'UE, hanno raggiunto un accordo che specifica chiaramente le regole e le procedure per le visite degli alti funzionari dei due rispettivi Stati.
 
Pertanto, il Ministero degli Affari Esteri sostiene che l'odierno atto illegale da parte dei alti funzionari del Vicino settentrionale costituisca una grave violazione non solo della sovranità e dell'integrità territoriale della Repubblica del Kosovo, ma anche dell'accordo di Bruxelles.
 
Il Ministero degli Affari Esteri rimane aperto al dialogo, alla promozione ulteriore di relazioni di buon vicinato, al rafforzamento della pace e della stabilità nella regione dei Balcani occidentali e al miglioramento del benessere di tutti i cittadini, indipendentemente dall'etnia, ma non taccerà e tollererà tale comportamento.
 
Il Ministero degli Affari Esteri invita gli Stati del Quint, l'Unione Europea e la comunità internazionale in generale a richiamare urgentemente lo Stato serbo a prendere le distanze da politiche provocatorie e azioni volte a deteriorare e destabilizzare la situazione.